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Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha pubblicato il bando per l’assegnazione del finanziamento a favore dei comuni per la realizzazione di attraversamenti semaforizzati adeguati alle esigenze dei non vedenti.

Il termine per la presentazione delle istanze da parte dei Comuni è fissato per le ore 12 del 8 ottobre 2021.

Accedi al bando direttamente dal sito del Ministero cliccando qui

Siamo a completa disposizione per eseguire la progettazione per ottenere il finanziamento, e per la successiva fornitura, installazione, e manutenzione di tutti i materiali certificati ed omologati necessari.

Contattaci senza alcun impegno

Nella puntata del 13/01/2021 , a seguito di un servizio del “mago Casanova” di cui al link :

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/il-semaforo-ingannevole-per-i-ciechi_71096.shtml

Si parla di impianti semaforici realizzati con pulsanti di richiesta per l’attraversamento pedonale con specifica funzione per l’ausilio ai non vedenti .

Nel servizio si evince come su tali impianti la situazione sia molto confusa. In alcuni di questi gli avvisatori acustici facenti funzione di audioguida nell’attraversamento agli ipovedenti risultano non funzionanti, in alcuni addirittura non presenti e in altri invece questi risultano non essere installati a norma e cosa ancorpiù pericolosa essere cablati in modo totalmente errato (consentono l’attraversamento con la luce rossa cosa pericolosissima).

Come se questo non bastasse, in alcuni pulsanti vi sono le cuspidi tattili utili all’individuazione del verso dell’attraversamento stradale rivolte verso direttrici totalmente errate con conseguente pericolo per l’incolumità della persona. Tali impianti non seguono minimamente le normative in vigore in materia di attraversamento pedonale per ipovedenti come definite dalla CEI 214-9 e più specificatamente dalla norma pulsanti e avvisatori acustici CEI214-7 e variante V1.

Nello stesso servizio, purtroppo, mentre l’inviato Casanova alludeva a tali errori l’inquadratura si rivolge verso un nostro regolatore semaforico ben riconoscibile dal logo aziendale in primo piano che ci contraddistingue nel mercato, inducendo per conseguenza logica a far sembrare nostre le colpe per tali inadeguatezze ed errori o comunque affiancando il nostro brand visivamente mentre l’inviato ne spiegava l’inedeguatezza normativa.

La realtà è invece che alcuni pulsanti di tali impianti non sono di nostra produzione, la stessa installazione e manutenzione di tali impianti non è stata da noi realizzata e non siamo responsabili dell’attuale stato manutentivo, inadeguatezza normativa e dello stato di fatto. Abbiamo peraltro reso noto questo tema alla stessa sede di Striscia La Notizia affinchè faccia un chiarimento in tal senso e sarà nostra cura sensibilizzare maggiormente il comune in oggetto affinchè metta a norma tali impianti.

La nostra azienda si occupa di impianti semaforici dal 1945, siamo produttori di semafori a led, dispositivi pedonali, regolatori semaforici e sistemi di centralizzazione, lavoriamo in oltre 30 paesi con pieno successo e realizziamo impianti molto complessi sia in Italia sia all’estero, pertanto desideriamo chiarire che non abbiamo nulla a che vedere con quanto edotto da tale servizio e non ne siamo responsabili in alcun modo.


Sono state sbloccate risorse per manutenzione ponti, pavimentazioni stradali, viadotti, manufatti, gallerie, dispositivi di ritenuta, sistemi di smaltimento acque, segnaletica strade , illuminazione stradale, sistemi di info-mobilità.

COMUNICATO MINISTERO INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

28 febbraio 2020 – “In meno di due mesi di lavoro dall’approvazione del Bilancio siamo riusciti a sbloccare e ripartire risorse per 995 milioni di euro che serviranno per finanziare nel quinquennio 2020-2024 programmi straordinari di manutenzione delle strade provinciali italiane. Le risorse saranno messe a disposizione delle province e delle città metropolitane che ne faranno richiesta”. Così la ministra Paola De Micheli, commentando il Decreto “Finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione delle rete viaria di Province e Città Metropolitane” che firmerà a breve, a seguito dell’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali.

Il decreto contiene, ad esempio, 21milioni di euro solo per la città metropolitana di Milano, 33 milioni per Roma, 16 milioni per Palermo. Fondi che si tradurranno, in linea generale e in tutte le regioni, in maggiore sicurezza e vivibilità per i cittadini.

Il decreto ripartisce 60 milioni di euro di risorse per il 2020, 110 milioni di euro per il 2021 e 275 milioni di euro dal 2022 al 2024. Al Nord-Italia sono destinate circa il 39,70% delle risorse, al Centro il 21,60% e al Sud e alle Isole il 38,70%.

I finanziamenti sono erogati sulla base della consistenza della rete viaria, del tasso di incidentalità e della vulnerabilità dei singoli territori rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico.

Province e Città Metropolitane dovranno presentare programmi di intervento per opere già esistenti e dovranno recare concreti benefici in termini di sicurezza, di riduzione del rischio e di qualità della circolazione ai cittadini. Dunque, verranno interessati ponti, pavimentazioni stradali, viadotti, manufatti, gallerie, dispositivi di ritenuta, sistemi di smaltimento acque, segnaletica, illuminazione stradale, sistemi di info-mobilità.


Il provvedimento prevede che entro il 31 maggio di ogni anno gli enti locali debbano trasmettere al MIT una relazione (il modello di relazione è allegato al decreto) relativa all'utilizzo, nell'anno precedente, dei proventi-multe di propria spettanza. La relazione, che dovrà essere caricata su una apposita piattaforma informatica, dovrà contenere:

  • informazioni generali;
  • l'entità dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie e derivanti dall'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità;
  • informazioni dettagliate relative alla destinazione dei suddetti proventi per le finalità di manutenzione stradale (compresa la manutenzione della segnaletica) previste dal Codice della Strada.


Nel caso in cui le relazioni non risultino inviate o siano presentate in modo difforme rispetto a quanto previsto dalla normativa, il MIT provvederà alla segnalazione all'ente locale interessato, richiedendo la trasmissione dei dati insieme a chiarimenti circa i mancati adempimenti. Trascorsi inutilmente trenta giorni dalla suddetta segnalazione, il MIT provvederà alla segnalazione delle inadempienze al procuratore regionale della Corte dei conti.

A partire dal 2020 il versamento dei proventi spettanti all'ente proprietario della strada in seguito all'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità debba avvenire entro il 30 aprile di ogni anno con riferimento alle somme incassate al 31 dicembre dell'anno precedente. Con riferimento alle somme incassate nell'anno 2019, il versamento deve essere effettuato entro e non oltre il 30 giugno 2020. Per gli anni precedenti il 2019, modalità e tempistiche devono essere concordate entro un anno dall'entrata in vigore del decreto, sulla base di appositi atti di natura convenzionale, in assenza dei quali, il versamento deve essere comunque effettuato entro tale termine. Da ultimo, si specifica che, al fine di agevolare la redazione degli atti, l'ANCI e l'UPI predisporranno una Convenzione-tipo.

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